Crescere un figlio bilingue

In certe famiglie crescere un figlio bilingue è una cosa molto naturale, e non un’imposizione.

Genitori che provengono da due paesi diversi insegneranno ai figli entrambe le lingue e molto spesso i figli si trovano a comunicare con ciascun genitore nella lingua del genitore stesso.

Oppure genitori nati e cresciuti nello stesso paese, che però decidono di emigrare all’estero, insegneranno e comunicheranno in entrambe le lingue e i figli, bilingue, potranno avere una dominanza dell’una o dell’altra lingua. Anche se spesso la lingua dominante diventa quella del paese in cui si vive.

Quando i genitori sono di madrelingua diversa e nessuno dei due padroneggia bene la lingua madre dell’altro, i figli cresceranno quasi certamente trilingue. Da ciascun genitore apprenderanno la rispettiva lingua madre e molto probabilmente comunicheranno con la stessa lingua usata dai genitori per comunicare tra di loro.

Se crescere un figlio bilingue è piuttosto normale e automatico in famiglie multietniche o che vivono all’estero, non lo è invece per le famiglie mono-lingua i cui i figli nascono e vivono nello stesso paese dei genitori.

E’ proprio vero che solo chi è bilingue o vive all’estero può crescere figli bilingue?

La vita dei genitori mono-lingua è sicuramente più complicata, sotto quest’aspetto, ma non impossibile. Se entrambi padroneggiano bene una seconda lingua, saranno in grado di comunicare con il proprio figlio anche in quella lingua, oltre che nella lingua dominante.

Ci vuole tanta pazienza. E costanza.

E’ un impegno non indifferente che i genitori decidono di prendere quando nasce il loro primogenito. Tutto questo va a pesare sul carico già di per sè importante che crescere un figlio comporta. Però non è impossibile.


Come partire per crescere un figlio bilingue?

Se si decide di crescere un figlio bilingue, bisogna essere determinati e costanti. Si deve iniziare fin da subito a parlare in due lingue, ma come?

A mio avviso il gioco, la lettura e le canzoncine sono la chiave di tutto.

Quindi sfrutta i momenti di gioco e di interazione con tuo figlio per esprimerti nella seconda lingua, leggi qualche storiella semplice e ascoltate canzoncine per bambini nella lingua che vorresti insegnare a tuo figlio.

Se ne hai la possibilità o per te è un’esigenza, assumi una babysitter che sia nativa della lingua da insegnare a tuo figlio. In un colpo solo avrai sia una babysitter, sia un’insegnante di lingua.

Tante ragazze straniere che vivono nel nostro paese, magari per studio, cercano proprio famiglie così per guadagnare qualcosa.

Puoi anche considerare l’idea di prendere una ragazza au-pair, per ottimizzare costi e benefici.

crescere un figlio bilingue
Spesso da genitori italiani, vorremmo che i nostri figli imparassero bene una seconda lingua, come l’inglese.

I vantaggi nell’imparare una seconda lingua sono innumerevoli e ampiamente riconosciuti anche dal punto di vista scientifico. Soprattutto a livello cognitivo, il cervello è più allenato e più flessibile e questo a lungo andare comporta dei vantaggi diciamo secondari, quali ritardare lo sviluppo (eventuale) di malattie neurodegenerative ad esempio.

E il ritardo nello sviluppo del linguaggio parlato che potrebbero avere i figli bilingue deriva dal fatto che i bambini devo fare lo switch da una lingua all’altra, che vuol dire spesso un cambio di codice linguistico. Ma non è detto che ciò succeda a tutti.

Se stai considerando di crescere un figlio insegnandoli due lingue, sappi che non è impossibile. Lo sforzo che fai ora sarà poi ripagato dagli innumerevoli vantaggi, che tuo figlio avrà in futuro, sia a livello professionale, che a livello personale.

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